Locarno di nuovo Città amica dei bambini

Nell’anno in cui – ricordando il Patto del 1925 – Locarno ha riaffermato il suo ruolo di Città della Pace, è arrivata anche la ricertificazione UNICEF Città amica dei bambini, che conferma l’impegno costante della Città nella promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, così come le politiche di conciliabilità lavoro-famiglia e il coinvolgimento delle giovani generazioni nella definizione e realizzazione delle politiche cittadine.

Il marchio UNICEF

L’iniziativa Comune amico dei bambini promossa da UNICEF si fonda sulla Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza delle Nazioni Unite (ONU). In particolare, l’articolo 12 sancisce il diritto dei bambini e dei ragazzi all’ascolto e alla partecipazione nelle decisioni che li riguardano. Nel 2020 Locarno  stato il primo Comune ticinese a ricevere il marchio; la ricertificazione del 2025 conferma la volontà di porre bambini e ragazzi al centro delle politiche cittadine e valida ulteriormente il lavoro fatto. La cerimonia si è svolta giovedì 20 novembre presso le Scuole comunali di Locarno, alla presenza dei rappresentanti di UNICEF Svizzera e Liechtenstein Vera Pagnoni e Sandro Foiada, insieme a numerosi docenti e soprattutto giovani alunni.

Uno sguardo olistico

Elemento centrale della certificazione è il Piano di azione, un documento che identifica e coordina iniziative e politiche pubbliche elaborate con il contributo di vari servizi comunali: Divisione Logistica e Territorio, Divisione Urbanistica e Infrastrutture, Polizia Comunale, Scuole Comunali, Ufficio dei Servizi sociali e  Ufficio delle Manifestazioni. Una visione trasversale, a 360 gradi, dal territorio alla sicurezza, dalla socialità alla scuola. 

Le misure attuate

Tra le azioni già realizzate rientra il Progetto di Prossimità per i giovani del Locarnese, promosso con i Comuni della Regione e la Fondazione Il Gabbiano, che attraverso un’animazione socio-culturale negli spazi pubblici permette di raggiungere i giovani negli spazi che occupano. Significativo anche il Concorso di cartellonistica nelle scuole, i cui lavori vincitori sono stati installati negli spazi pubblici. Nei Musei comunali si sono intensificate le attività di mediazione culturale dedicate ai giovani e alle loro famiglie (atelier creativi, cacce al tesoro, spettacoli teatrali o cinematografici); mentre la Polizia comunale ha rafforzato le collaborazioni in ambito preventivo e ha introdotto un orsetto di peluche da consegnare ai bambini coinvolti in interventi (orsetto che è poi diventato anche protagonista di un libro). Inoltre, per sostenere la genitorialità è stato potenziato il servizio extra-scolastico, ampliandone la disponibilità durante le vacanze, e sono stati organizzati dei momenti di riflessione e scambio (LocarnoCare). Nell’ambito della transizione scuola lavoro – tema prioritario – è stata instaurata una collaborazione con le Scuole Medie (per offrire posti di stage di orientamento) e con la Città dei mestieri (sportelli itineranti).

Misure, ma anche spazi

La Città ha anche operato degli interventi di ammodernamento dei parchi giochi – per un importo complessivo di mezzo milione – sulla base di un processo partecipativo che ha coinvolto in primis bambini, genitori, docenti e Associazioni di quartiere. I processi parteci- pativi si stanno affermando sempre più come una modalità lavorativa all’interno del Comune. Anche nel quadro del Programma d’azione Comunale (PAC), tra le varie iniziative per coinvolgere la popolazione tutta, c’è stata una mattinata con una classe di liceo, con la quale sono state delineate delle visioni di sviluppo della Città, con prospettiva al 2040. Si segnalano infine il Concorso internazionale di Arte Urbana nella Piazza Remo Rossi, indirizzato a giovani artisti, e il progetto di Urbanismo tattico in Largo Zorzi, progetto sviluppato dal gruppo Collettivo urbano, composto da 4 giovani della regione attivi nell’ambito dell’architettura, dell’urbanistica, del design e delle costruzioni sostenibili.

Il nuovo Piano d’azione 2025-2028

Per rinnovare la certificazione, Locarno ha elaborato un nuovo Piano d’azione 2025- 2028, frutto di un ampio processo, comprendente 25 misure in 6 tematiche differenti. Vi sono alcune misure da concretizzare, come ad esempio la Scuola nel Bosco, mentre altre sono nuove e fanno tesoro di quanto emerso dai processi partecipativi svolti negli scorsi anni. Tra le misure previste anche la riqualifica della Rotonda, avviata in modo partecipativo e inserita tra le priorità strategiche del Municipio, e ulteriori interventi temporanei in Largo Zorzi, per offrire spazi ideali per i giovani. Con il nuovo Piano d’azione – che Vera Pagnoni, Child Rights Advocacy e specialista dell’iniziativa UNICEF Comune amico dei bambini, ha definito “ambizioso ma ben coordinato” – Locarno conferma la propria volontà di essere una città che cresce insieme alle nuove generazioni. La certificazione UNICEF non viene vista solo come un traguardo, ma come uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso. Con la speranza di un futuro tutto da costruire.

Questo e altri articoli sul numero 425 di Progresso Sociale, il periodico dei Sindacati Indipendenti Ticinesi distribuito gratuitamente ai suoi soci.

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